Nel 2026 l’IRPEF per le persone fisiche si calcola con tre aliquote progressive applicate a scaglioni di reddito: il 23% sulla parte di reddito complessivo imponibile fino a 28.000 euro, il 33% sulla parte che eccede 28.000 euro e arriva fino a 50.000 euro, e il 43% sulla parte che supera 50.000 euro; l’imposta lorda si ottiene calcolando separatamente l’imposta dovuta in ciascuno scaglione e sommando i risultati, quindi solo la quota di reddito che entra nello scaglione superiore è tassata con l’aliquota più alta, mentre la parte che ricade negli scaglioni inferiori continua a scontare le aliquote più basse; rispetto al 2025 la struttura degli scaglioni resta identica, ma l’aliquota intermedia è stata ridotta dal 35% al 33%, con un beneficio concentrato sui redditi medio‑bassi e medi che hanno una parte significativa del reddito nella fascia 28.000–50.000 euro, mentre restano immutate l’aliquota minima del 23% e quella massima del 43%; a questa imposta lorda si sommano poi le addizionali regionali e comunali deliberate da regioni e comuni e, successivamente, si applicano detrazioni e bonus (come quelli legati al taglio del cuneo fiscale) che riducono l’imposta netta effettiva, senza però modificare la struttura di base delle tre aliquote e dei relativi scaglioni.

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